Tema 2: Ambiente – Intervista multipla ai candidati Progetto #ELEzioni

Montaggio Video: Giulio C. Ladini

AMBIENTE

Domanda di ProgettiAmoTrieste: Dalla Ferriera ai Parchi Naturali: quali azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio esistente intende sviluppare? Che ruolo prevede avrà il Friuli Venezia Giulia nella Green Economy: leader o follower?

Ecco le risposte integrali che ci hanno fornito.

PIERPAOLO ROBERTI – CENTRO-DESTRA

Mettere nella stessa domanda la Green Economy e la ferriera di Servola fa già sorridere. È evidente che questo territorio non è compatibile con uno stabilimento industriale come quello e soprattutto con una parte di quello stabilimento industriale, ovvero con l’area a caldo. Questo da un lato per le note tematiche ambientali, dall’altro perché in un contesto che è ormai cittadino, come quello di Servola, è impossibile pensare a uno stabilimento del genere, che oltretutto va a togliere spazio vitale proprio al porto di Trieste e alle potenzialità di sviluppo che questo ha. Quello della Green economy è un settore su cui invece bisogna puntare maggiormente. Ricordo che quest’area è un’area particolarmente attiva per quanto riguarda il numero di ricercatori presenti, le imprese innovative presenti sul territorio. Un’opportunità di crescita arriva sicuramente da loro, un’opportunità che avrà uno slancio ancora maggiore con il 2020, con ESOF 2020 e quindi con tutto ciò che comporterà e con la visibilità internazionale che riuscirà a dare non soltanto a Trieste, ma a tutto il Friuli Venezia Giulia.

 

ALESSANDRO FRALEONI MORGERA – MOVIMENTO 5 STELLE

All’interno della Green Economy noi vogliamo che il Friuli Venezia Giulia sia un leader e abbiamo tante proposte per raggiungere questo risultato. La prima proposta è che inietteremo innovazione all’interno del tessuto industriale, imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia. Lavoreremo incentivando gli imprenditori che investono in ricerca e sviluppo, anche in collaborazione con le università, che non de localizzano dopo aver preso i soldi. Lavoreremo finanziando i brevetti e le proprietà intellettuali che queste aziende sviluppano, lavoreremo promuovendo i trasferimenti di ricercatori dagli enti di ricerca verso le imprese, in maniera tale da inserire l’innovazione direttamente dentro le imprese. Lavoreremo facendo sì che la Regione sia il primo acquirente di prodotti e servizi innovativi di queste imprese, in maniera tale da aiutare le aziende innovative a superare la “valle della morte”, cioè il periodo che passa dalla concezione del progetto del prodotto innovativo, del processo innovativo al suo arrivo sul mercato che genera liquidità per l’azienda. E poi lavoreremo incentivando i settori che hanno un futuro nell’economia dei prossimi decenni: quindi robotica, biotecnologie, batterie per l’elettrificazione, sistemi informatici di data mining e di acquisizione dati. Da questo punto di vista, proprio per la sostenibilità ambientale, riteniamo che le batterie siano il settore fondamentale e strategico, perché da una parte mediteranno l’elettrificazione del parco veicoli che è prevista avvenire nei prossimi 30-40 anni, dall’altra parte in generale ovviamente un indotto di posti di lavoro che è intrinsecamente verde, è intrinsecamente ad alta tecnologia e garantirà ai nostri figli posti di lavoro. Per quanto riguarda in generale la tutela dell’ambiente: sappiamo tutti quanti che il Movimento 5 Stelle è a favore non solo della tutela dell’ambiente, ma dell’utilizzo dell’ambiente come veicolo, di nuovo, di sviluppo sociale ed economico. Pensiamo solo al turismo: l’altro giorno ero all’isola della Cona e ho contribuito, per quel che potevo, a dare un po’ di pulizia a un ambiente in cui con le mareggiate arriva di tutto, veramente di tutto ed è una risorsa che deve essere valorizzata, non possono arrivare cento turisti al giorno. Lì devono arrivare mille, diecimila, centomila: è un posto bellissimo, lo si può raggiungere anche in bicicletta. Ma proprio la conservazione dell’ambiente deve diventare motore di sviluppo economico. Non è tollerabile che chi gestisce quella risorsa abbia dei fondi dalla Regione risicatissimi, che tra l’altro sono a bando, quindi a volte possono esserci a volte possono non esserci. Dobbiamo come Regione investire sul patrimonio dell’ambiente. Un’ultima parola per quanto riguarda la ferriera: dobbiamo chiudere l’area a caldo. Il Movimento 5 Stelle lo dice da sempre: l’area a caldo deve essere chiusa. Abbiamo fatto approvare dall’opposizione in Comune di Trieste una mozione per la chiusura dell’area a caldo. Se avremo il governo della Regione ci muoveremo decisamente in questo senso.

 

SERGIO BOLZONELLO – CENTRO-SINISTRA

Leader, naturalmente! È impensabile di rincorrere oppure di essere travolti dall’onda: l’onda va surfata, va cavalcata. Da una parte l’economia green, abbinata all’economia circolare, la capacità quindi di interpretare questi nuovi modelli sociali: un’impresa che ormai fa della parola “responsabilità sociale d’impresa” un qualcosa di plus e non sicuramente di minus. Sappiamo benissimo che oggi per rimanere sui grandi mercati internazionali abbiamo bisogno di essere realmente compatibili con l’ambiente, di sostenere l’ambiente. E quindi non dovrebbe neanche servire avere delle azioni particolari, dovrebbe essere che tutta l’azione dell’amministrazione dev’essere improntata a tenere dentro questi che sono i fondamenti della società del futuro. E quindi sì: sostegno ai parchi, riserve, ma anche una capacità non ideologica di guardare a parchi e riserve, di guardarli come capacità di sostenere sviluppo, e sostenendo sviluppo preservare anche delle potenzialità che per quello sviluppo ci sono o quelle caratteristiche ambientali che per quello sviluppo sono fondamentali. Quindi questa è la visione che io ho della mia regione. E per quanto riguarda, -l’ho tenuta proprio per ultimo- ferriera: ferriera non può essere un ragionamento solo ideologico. Io penso che bisogna sedersi con l’imprenditore, fare capire all’imprenditore che potrebbero esserci anche altre soluzioni, quindi pensare anche a un futuro che non sia solo quello di un’area a caldo, che sia anche la possibilità di fare altro. Ma fino a quando quell’imprenditore non lo capisce, è evidente che noi abbiamo il dovere di sostenere i posti di lavoro e di coloro che in quell’impresa ci lavorano. Lavoro paziente, lavoro difficile, ma bisogna provarci e provarci con forza: sederci assieme in un partenariato vero e trovare le soluzioni per il futuro.

 

SERGIO CECOTTI – AUTONOMISTI

Io ho già detto anche… credo che non sia compatibile con l’ambiente urbano, semplicemente. Un’acciaieria in ambiente urbano è sicuramente un elemento incompatibile. Quindi, a meno che uno non mi tiri fuori una tecnologia miracolosa, che abbatte l’impatto sul territorio in una maniera molto importante, io credo che occorre chiuderla, quella è l’unica strada, diciamo, a meno appunto di soluzioni tecnologiche che però, mi hanno detto qualcuno che, in Paesi più avanzati del nostro si fa, ma io francamente ho i miei dubbi. Noi siamo un movimento ecologista, ambientalista: in noi si riconoscono molte persone, diciamo, che sono la storia del movimento ambientalista in questa regione e quindi su questi temi pensiamo di essere quelli che hanno le carte più, diciamo, a posto. Sulla Green Economy: la Green Economy è una grande scommessa di questa regione, in particolare per le zone montane di questa regione, perché molti mi dicono: “ma cosa si può fare per la montagna? Che ruolo può avere la montagna nel futuro e modello economico di questa regione?”. Certamente se noi pensiamo in termini di Green Economy, la montagna diventa un luogo preferenziale e non un luogo di maggiore difficoltà. Ovviamente, il problema è esattamente quello che ha posto Lei: e cioè è essere follower o leader, essere modello o essere semplicemente galleggianti. Io penso che noi abbiamo sia le ambizioni che le conoscenze tecnologiche sul territorio per essere leader, ma dobbiamo avere anche la volontà politica. Quindi sicuramente abbiamo tutte le premesse per essere leader, non so, anche se mi auguro di sì, se quelli che governeranno avranno l’ambizione politica di essere leader.

2018-04-27T14:11:54+00:00

Leave A Comment