Tema 1: Le Infrastrutture – Intervista multipla ai candidati Progetto #ELEzioni

Montaggio Video: Giulio C. Ladini

INFRASTRUTTURE

Domanda di ProgettiAmoTrieste: E’ stato appena inaugurato un polo intermodale ed è aperto un vasto cantiere per la realizzazione della terza corsia: quali prospettive adotterà per futuri investimenti strategici nelle infrastrutture regionali e quali visioni ha sulla gestione della portualità?

Ecco le risposte integrali che ci hanno fornito.

SERGIO CECOTTI – AUTONOMISTI

Il primo finanziamento per l’interporto l’ho presentato io in qualità di relatore della legge finanziaria regionale per il 1995, quindi si immagini Lei: 23 anni per fare un’opera… quanto alcune giunte che si sono susseguite in questi anni hanno dormito. Comunque l’opera è fatta, è molto bella, e anche una delle più avanzate in Italia dal punto di vista di riunire in un solo punto le tre modalità di trasporto: quello su gomma (gli autobus­), i treni (diciamo l’elemento nuovo) e gli aerei. Però c’è un problema: l’infrastruttura è funzionante, però ci son pochi treni e pochi aerei.

Quindi occorrerà portare aerei, ma la cosa che più serve a questo punto è aumentare la velocità dei treni, perché noi abbiamo una velocità media dei nostri treni sulla nostra rete regionale che è qualcosa come metà della velocità dei treni in Italia, e già l’Italia non è certo in avanguardia nel mondo. Noi dobbiamo immaginare di rendere veloce la linea Trieste-Venezia: non l’alta velocità, ma una velocità diciamo commerciale apprezzabile, in modo tale che il tratto dall’aeroporto a Venezia non superi i 40 minuti. In questo modo l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia diventerebbe un aeroporto anche al servizio del sistema di Venezia, che è certamente una delle prime attrazioni turistiche e non solo del mondo.

La prossima legislatura, chiunque sarà alla guida, credo ha proprio le ferrovie come obiettivo primario: nel senso che, la terza corsia è in costruzione, lentamente, però in costruzione – sarebbe bene accelerare il lavoro, ma insomma prima o poi ci sarà –; la portualità in questi anni, in particolare per quanto riguarda il porto di Trieste, meno per gli altri due porti (quello di Monfalcone e quello dell’Aussa-Corno), è andata bene, soprattutto in termini di traffici, quindi è un punto del sistema logistico regionale che funziona e anche è un elemento di forza per il sistema complessivo. Però diciamo la ferrovia sia per le merci che per i passeggeri è un punto dolente. Noi abbiamo assolutamente bisogno di raddoppiare la velocità dei convogli ferroviari. E questo richiede un certo numero di opere: la prima in termini di priorità è sicuramente la Trieste-Venezia, ma poi dovremmo anche pensare alla linea che, partendo da Trieste passa per Gorizia, Udine e Pordenone, quindi i quattro capoluoghi della regione, e che è in qualche maniera l’asse portante del traffico locale in questa regione. Quindi nel mio programma la priorità in termini di infrastrutture sono le ferrovie. Certamente le ferrovie dipendono da Rete Ferroviaria Italiana, quindi diciamo la Regione ha un compito che non è di comando della situazione, ma deve comunque essere presente in termini di spinta politica e anche in termini di quadri finanziari. L’opera, la Trieste-Venezia, è prevista nei piani di Rete Ferroviaria però in anni molto lontani e certamente non compatibili con quelle che sono le dinamiche generali. Questo anche perché dobbiamo riallacciare i collegamenti ferroviari con la Slovenia e rafforzare quelli con l’Austria, che in questo momento sono assolutamente non adeguati.

 

SERGIO BOLZONELLO – CENTRO-SINISTRA

In questo momento abbiamo fatto di questa regione una straordinaria piattaforma logistica. Abbiamo sbloccato tutti i finanziamenti rispetto alla terza corsia, abbiamo non sbloccato ma abbiamo creato uno straordinario volano sul porto di Trieste, che è il primo porto ferroviario d’Italia, oltre a essere proprio il primo porto d’Italia, ma anche ferroviario. Quindi il sistema integrato della logistica che parte dal porto di Trieste, arriva agli interporti di Cervignano, di Pordenone, al nuovo interporto che nascerà ad Amaro (già iniziato a finanziare per l’acquisto dei terreni e poi delle infrastrutture), assieme all’intermodalità che arriva dall’alta velocità… alla velocializzazione della tratta tra Venezia e Trieste, assieme al nuovo passaggio che avverrà, sempre per quanto riguarda la velocizzazione fra sempre Venezia e Udine, e che permetterà un nuovo corridoio, una nuova dorsale significativa verso Tarvisio… tutto questo comporterà la possibilità di rendere questa nostra regione ancora più importante. Due cose da fare immediatamente: 1) la famosa lunetta per collegare il sistema del porto di Trieste a Gorizia e a tutta la parte di interportualità verso la Slovenia, passando attraverso Gorizia, e dall’altra parte una sistemazione della, per quanto riguarda la Cimpello-Sequals-Gemona, perché serve una capacità di conclusione di quella strada da Sequals a Gemona, da pensare con che modalità e come. Perché in questo modo andremo a completare in tutto l’arco regionale un progetto di logistica che si connetterà con la pedemontana veneta, che arriverà e si collegherà poi a Cimpello.

 

ALESSANDRO FRALEONI MORGERA – MOVIMENTO 5 STELLE

Allora la gestione dell’aeroporto da parte di questa giunta uscente è stata scandalosa: abbiamo speso 18 milioni di euro di fondi regionali per fare il polo intermodale, per collegare la ferrovia all’aeroporto. Il giorno dopo l’inaugurazione di questo polo intermodale, la giunta apre la gara per la vendita dell’aeroporto. È un po’ come fare un garage e il giorno dopo vendere la macchina: non ha senso. Non ha senso perché l’aeroporto dovrebbe essere uno dei punti principali di entrata in regione del turismo e degli uomini d’affari, invece così andiamo a vendere uno dei nostri asset infrastrutturali principali a qualcuno che non sappiamo se poi lo utilizzerà veramente a vantaggio della regione. Per quanto riguarda le altre infrastrutture, il Movimento 5 Stelle è decisamente a favore della cura del ferro, quindi il potenziamento delle ferrovie, leviamo i tir dalle autostrade e invece rafforziamo il collegamento tra il porto, il porto di Trieste ma non solo, c’è Monfalcone, c’è San Giorgio di Nogaro e lavoriamo per connettere tutte queste aree portuali al sistema di ferrovie, che di nuovo possono contribuire a smaltire il traffico pesante e poi possono contribuire a sviluppare una nuova progettualità in regione, perché non dimentichiamoci che il porto di Trieste ha la caratteristica del porto franco, che può essere valorizzata attraverso lo stabilirsi in quelle zone di aziende che non solo importano ed esportano merci, ma anche che fanno trasformazione, che è l’attività che porta più valore aggiunto all’interno della nostra regione.

 

PIERPAOLO ROBERTI – CENTRO-DESTRA (in mancanza del candidato alla presidenza Massimiliano Fedriga)

Beh, per quanto riguarda la terza corsia, questo sicuramente è uno dei punti strategici per quanto riguarda la regione Friuli Venezia Giulia. Sappiamo i problemi che ci sono stati, per quanto riguarda i collegamenti, soprattutto sull’area giuliana, quindi sull’ultimo tratto della terza corsia e su questo, effettivamente, bisognerà fare qualche ragionamento per capire come incrementare gli investimenti ed estendere il progetto sulla terza corsia fino alla tratta finale, quindi fino sul Lisert. In modo che, all’altezza di Villesse, dove fino adesso è previsto l’aumento delle corsie, non si formi quel collo di bottiglia che semplicemente porti il problema e trasporti il problema più sull’area giuliana. Quindi su questo bisognerà concentrarsi, mentre per quanto riguarda gli altri settori, sicuramente c’è stato un grosso passo avanti per quanto riguarda la portualità. Il problema principale rimane quello dei collegamenti, e su quelli bisognerà andare avanti a investire risorse, e soprattutto a collaborare con le aziende che si stanno affacciando in particolare sul porto di Trieste.

2018-04-27T11:17:36+00:00

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