Cosa Misura Veramente il PIL? – Riflessioni allo Specchio di Alessandro Tronchin

Nel mezzo dell’indifferenza per questa campagna elettorale ormai ampiamente oltre il surreale una notizia mi ha particolarmente colpito per il modo plastico con cui descrive le distorsioni socio-economiche dei nostri giorni.
La storia in questione riguarda due lavoratori dell’Embraco (multinazionale del gruppo Whirpool) che lavoravano lì da quando erano ragazzi, lì si erano conosciuti e innamorati e avevano coltivato sogni, speranze e costruito una famiglia. Tra un mese però la fabbrica ha deciso che li licenzierà, con altri cinquecento disperati, per delocalizzarsi in Slovacchia.
Per quella coppia di operai la perdita del posto non significa soltanto rimettersi in gioco a un’età in cui di solito si tracciano i primi bilanci esistenziali. Significa soprattutto non sapere più come onorare il mutuo della casa, la rata dell’auto, la mensa scolastica della bambina.
Respingendo la mediazione del governo dopo un tira e molla che ha dell’indegno, i dirigenti della multinazionale (definiti «gentaglia» dal ministro Calenda) hanno giustificato i licenziamenti con le pressioni della Borsa e del mercato.
Sarò sincero, questa affermazione va oltre la vergogna perché credo sia giunto il momento di porci una domanda: se ciò che rende felice un operatore finanziario getta altri esseri umani nella disperazione, non sarà che il sistema è impazzito?
In un mondo sano di mente il mercato dovrebbe puntare sullo sviluppo delle imprese , non sulla loro chiusura perché, come ricorda giustamente il ministro Calenda, viviamo ancora in uno Stato in cui la responsabilità sociale d’impresa è sancita dalla Costituzione ma soprattutto perché i lavoratori sono consumatori al tempo stesso e se loro, e quelli come loro, non percepiranno più uno stipendio, a chi li venderà in futuro, la multinazionale, i suoi meravigliosi frigoriferi?
Concludo questa mia riflessione chiedendo ai vari schieramenti che si candidano a governare questo Paese promettendo fantomatiche e colorate ricette economiche: “Siete sicuri che il PIL misuri ancora lo stato di un Paese? O forse come disse qualcuno 50 anni fa: il PIL misura tutto, eccetto quello che rende una Vita degna di essere vissuta.”

 

Alessandro Tronchin

Presidente ProgettiAmo Trieste

2018-02-27T15:30:45+00:00

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